Energia blog

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Mungi Sole!





Abbiamo da poco innaugurato cinque impianti fotovoltaici stand-alone da noi proposti e progettati , installati su rispettive cinque malghe di proprietà del Comune di Valstagna (VI).
La malga e' un'ecosistema piu' che un agglomerato di edifici e terreni e si fonda sul corretto utilizzo delle risorse a disposizione: bosco e prato. Per corretto utilizzo si deve intendere, impedire l'avanzata del bosco a favore della conservazione dei pascoli, frutto di decenni di sapiente monticazione dei terreni, al fine di favorire specie arboree adatte ai bovini che garantiscono profumi e sapori incnfondibili ai formaggi prodotti in malga.
Le malghe del Comune di Valstagna sono situate nel territorio dell'altopiano di Asiago ad un altitudine compresa fra i 1100 ed i 1300 m.s.l.m, la particolarità che pur essendo in un altopiano, molte zone non sono ancora servite dalla rete elettrica, come per l'appunto le cinque malghe. Fino ad ora i cicli di produzione del formaggio venivano garantiti attraverso grossi generatori elettrici alimentati a gasolio, con i problemi di costo e di inquinamento che queste macchine comportano.  Aumentare i costi di una malga significa comprometterne gli equilibri economici, molto precari, su cui si fonda il suo utilizzo. Se questo viene a mancare , si rischia l'abbandono, con tutto quello che comporterebbe in termini di conseguenze negative per cultura, tradizione , tutela del paesaggio ed economia dell'altopiano.
Si e' pensato di aumentare così la dotazione infrastrutturale delle malghe attraverso l'installazione di impianti FV con potenze che permettono di coprire buona parte del fabbisogno elettrico per facilitare il lavoro e la competitività dei gestori delle malghe. Facilitare il loro lavoro significa aumentare la competitività dei prodotti caseari, riuscendo a garantire un futuro, oltre che all'altissima qualità di questi prodotti, al paesaggio montano.
Riteniamo che sia necessario considerare il territorio montano una risorsa che debba essere salvaguardato, ma attraverso azioni che propongono non una salvaguardia passiva, ma cercando invece di riattivare quei processi territoriali che permettano di rendere sostenibile l'alpeggio con la conseguente generazione/conservazione del paesaggio.