Energia blog

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Green people for green cities




Green people for green cities. Il payoff di greenvolts indica chiaramente qual'è il nostro posizionamento. Indica altrettanto chiaramente quali sono i valori alla base del nostro lavoro e quale ruolo attribuiamo alle buone pratiche. E' all'interno di questo scenario che abbiamo ideato e progettato (in collaborazione con CFP Zanardelli, Cooperativa sociale Il Calabrone, Cooperativa sociale Cerro Torre) "Accendi il cervello, spegni la luce", progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo che si pone l'obiettivo di diffondere una cultura della sostenbilità presso gli studenti della scuola secondaria CFP Zanardelli di Brescia. Siamo convinti che la diffusione di germogli di sostenibilità vada favorita soprattutto in quelle generazioni che costituiranno il futuro del nostro Pianeta. Il progetto in questione si colloca entro questo solco e si prefigge l'obiettivo di diffondere le buone pratiche di risparmio energetico e sostenibilità ambientale a partire dal singolo per raggiungere la città. Dallo studente alla classe, dalla classe alla scuola, dalla scuola al quartiere e alle famiglie, fino alla città.

Il progetto ha preso il via a settembre e si sta per concludere la fase I (delle quattro previste). L'ultima lezione che greenvolts ha proposto agli studenti delle due classi coinvolte si è concentrata su come le buone pratiche possano essere adottate a tutti i livelli, a tutte le scale e da tutti i soggetti. Attraverso un percorso a scendere, dalla città fino al singolo cittadino, viene dimostrato come si possa adottare uno stile di vita sostenibile e contribuire al risparmio energetico anche laddove non sembra possibile.

La lezione al capitolo città porta l'esempio di due approcci complementari: Masdar City, dove viene pianificata la sostenibilità, nel senso che una città di 6kmq viene progettata e costruita da zero immaginando un futuro sostenibile, fatto di persone che adotteranno quegli stessi stili di vita che sono stati pensati; l'altro esempio è il cosiddetto Patto dei Sindaci, un percorso volontario che i comuni europei intraprendono verso la sosteniblità, per ridurre le loro emissioni e adottare comportamenti e stili di vita maggiormente sostenbili. Dalla città si passa al quartiere e l'esempio riportato è quello del quartiere BIRD, nel cui nome contiene le tematiche principali che un quartiere sostenibile dovrebbe oggi affrontare: Bioedilizia, Inclusione sociale, Risparmio energetico, Domotica. Il capitolo successivo compie un ulteriore passaggio e tratta del ruolo che scuola e istituzioni possono giocare nella diffusione di buone pratiche. I casi emblematici riportati sono quelli di Retake, associazione romana; Adopt a Street, progetto statunitense, e Rock your School, nato su iniziativa di Labsus. Si passa quindi a trattare il tema della sussidiarietà orizzontale, che a partire dal 2001, con la modifica del titolo V della Costituzione, mette in condizione i cittadini di intervenire attivamente sui beni comuni. L'ultimo capitolo è dedicato a quelle che abbiamo definito Azioni Mirate, ovvero esempi concreti per un intervento sulla struttura del CFP Zanardelli Brescia, per permettere agli studenti di iniziare ad abbozzare il progetto di intervento che svilupperanno all'interno di questo percorso che durerà due anni e si concluderà nel 2015.

Ci farebbe piacere condividere questa lezione anche con voi. E magari ricevere  qualche spunto, suggerimento o un esempio di buone pratiche.

  

Di seguito il link per scaricare la lezione:

https://www.dropbox.com/s/bek0iao27b5rddk/doc%20buone%20pratiche_lowres.pdf

e gli allegati:

https://www.dropbox.com/s/9lep9yyugrckzd5/allegato1.pdf

https://www.dropbox.com/s/ghmbvloqcsdhiax/allegato2.pdf



FG 26/11/2013 14:01:44

Siamo d'accordo con voi retake. Occorre impegno da parte di tutti per diffondere una cultura della sostenibilità.

Retake Roma 26/11/2013 12:42:26

La chiave è di coinvolgere le persone, gli anziani, i giovani delle scuole, i commercianti affinché ognuno provveda a mantenere il decoro anche dei muri della propria casa, scuola, negozio, ristorante... Facciamo capire ad es. ai commercianti ristoratori albergatori che far sedere i clienti in strade indecenti davanti a imbratti e sporcizia non è certo un modo per attirare la clientela. Non ci vorrebbe molto se ognuno facesse la sua parte. Se ognuno guardasse con un occhio critico la SUA casa, e levasse le scritte e sporcizie (magari con un amico e due del palazzo proprio) sarebbe quasi FATTO! Poi, se ognuno parlasse anche con i negozianti dove si comprano le cose, convincendoli di fare anche le loro parte, la parola di divulgherebbe. Chi non cura il proprio negozio, cioè dove rimane sporco o imbrattato, va boicottato! Forse allora si cambierebbe le idee... Chi sa??? Vogliamo provare? Siamo in tanti! Let's Wake Up, Speak Up and CLEAN UP!