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Smart farming




Nel momento in cui scrivo questo post la popolazione mondiale è giunta a quota 7,180,950,000[1]abitanti. Popolazione che risulta essere sempre più urbana. A partire dal 2010 infatti, più della metà della popolazione mondiale vive in aree urbane. E a partire dal 2050 la WHO ipotizza che il 70% della popolazione sarà urbana[2]Questo ovviamente comporta un aumento della richiesta di cibo. Si ritiene infatti che dal 2030 la produzione di cibo dovrà aumentare del 50% per soddisfare le  nuove richieste[3]Perciò l'agricoltura dovrà essere sempre più efficiente. Il modello tradizionale dovrà lasciar spazio alle nuove tecnologie e al loro impiego per un aumento di rendimento, profitto e qualità.

Tutti noi sappiamo quanto le tecnologie, prime fra tutte quelle che ci accompagnano passo passo nella vita di tutti i giorni, possano renderci la vita più semplice e attraverso semplici app o altro permetterci di accedere a servizi di ogni genere. Questo è particolarmente vero in città, nella parte più urbana (e maggiormente infrastrutturata dal punto di vista tecnologico) del nostro pianeta. Ma tutto questo contributo al miglioramento vede un netto divario se il punto di osservazione diviene la porzione rurale del pianeta. Ma il potenziale è altissimo. Qui infatti l'adozione di tecnologie potrebbe migliorare in maniera sensibile il modo di fare agricoltura e il rendimento complessivo. 

Ecco allora che risulta necessario parlare di smart farming, di agricoltura intelligente. Un approccio che mira a trasformare l'agricoltura tradizionale in un modello di efficienza attraverso l'impiego di tutte le tecnologie ad oggi disponibili. In questo senso ci sono molti esempi di smart farming, soprattutto oltreoceano. in quei grandi paesi in cui l'agricoltura è una questione industriale a grande scala, con le grandi distese a coltivazione intensiva e le grandi mutlinazionali a controllarne gli andamenti. Là dove il fattore profitto gioca un ruolo fondamentale (viste le dimensioni degli investimenti) questo tipo di tendenza è arrivata prima. Da noi qualche esempio c'è e si sta iniziando a muovere qualcosa, soprattutto grazie a piccole startup e a giovani agricoltori che stanno scommettendo sull'utilizzo di nuove tecnologie per l'efficientamento dei loro campi e del loro modo di fare agricoltura (con un netto vantaggio anche in termini economici).

Impiegare questi servizi digitali vuol dire in concreto dotarsi di:

·  una buona infrastruttura tecnologica, requisito indispensabile;

·  sensori per monitorare l'umidità del terreno, la temperatura, la conduttività elettrica (per determinare la salinità), la temperatura dell'aria, che permettono di creare mappe in tempo reale che restituiscono le effettive condizioni del contesto;

·  stazioni metereologiche per misurare la temperatura dell'aria, l'umidità, la pressione, la velocità del vento e la sua direzione, la quantità di pioggia e grandine e la radiazione solare;

·  collari GPS contenenti accelerometri, per monitorare i comportamenti del bestiame.

Tutto questo permette all'agricoltore di avere in tempo reale la visione completa dei suoi raccolti, dei suoi pascoli, del suo bestiame e lo mette in condizione di pianificare con certezza quando seminare, quando raccogliere, quando irrigare, quando concimare, oppure dove e quando muovere il bestiame. Questo approccio tecnologico all'agricoltura potrà introdurre notevoli vantaggi per l'agricoltore e sarà indispensabile per garantire cibo ad una popolazione che sempre meno abita quei territori in cui il cibo si produce.

 

 

Per approfondimenti:

Sito DeLaval, multinazionale che opera nel settore agricolo dell'allevamento, con profondo interesse in merito all'applicazione di nuove tecnologie:

http://www.delaval.it/-/Consigli-per-l-allevatore/Smart-Farming/


Sito CSIRO Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation, ente di ricerca australiano che sta investendo molto sulla ricerca in ambito agricolo e ambientale:

http://www.csiro.au/Organisation-Structure/Divisions/ICT-Centre/Smart-Farm-project.aspx

 

Sito eLEAF Competence Center che ha sviluppato l'interessante sistema PiMapping (Pixel Intelligence), applicabile anche in ambito smart farming:

http://www.eleaf.com/#smart-pixels

 

Sito app e portale Smart Farm app:

http://www.smartfarmapps.com/

 

Sito app e portale FieldLook:

http://www.mijnakker.nl/?lang=en

 

Sito app e portale Smart Ground, startup italiana:

http://www.smartground.eu/

 

Articolo su smart farming apparso su mother nature network:

http://www.mnn.com/home-blog/guest-columnist/blogs/how-smart-farming-is-gaining-a-foothold

 

Sito FAO con testo su progetto smart farming in Kenya:

http://www.fao.org/news/story/it/item/178889/icode/

 

Sito statistiche mondiali in tempo reale, che monitora -tra le altre cose- numero abitanti sulla Terra:

http://www.worldometers.info/world-population/

 

Sito World Health Organization:

http://www.who.int/gho/urban_health/situation_trends/urban_population_growth_text/en/

 



[1]http://www.worldometers.info/world-population/

[2]http://www.who.int/gho/urban_health/situation_trends/urban_population_growth_text/en/

[3]http://www.nbnco.com.au/industry/service-providers/industry-blog/smart-farming.html