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MONICA




In alcuni post precedenti abbiamo parlato di big data, di open data, di sensori, dell' internet delle cose, di come saranno le città del futuro e del ruolo che al loro interno avranno i sensori e i cittadini. Ed è da questi temi che prende spunto il post di oggi. E' di alcuni mesi fa il comunicato stampa con il quale l'ENEA presentava il progetto MONICA -acronimo di Monitoraggio Cooperativo della Qualità dell'aria-. Il progetto prevede l'impiego da parte del cittadino di un dispositivo a basso costo deputato alla misurazione della qualità dell'aria. I dati raccolti sono registrati tramite app per smartphone e trasmessi/condivisi su una piattaforma social dedicata: permettendo così di avere, in tempo reale, un monitoraggio capillare ed efficace dell'aria delle nostre città.

Quello dell'ENEA è l'ultimo degli esempi in questo senso. (A tal proposito si vedano alcuni articoli riportati a fondo pagina). A mio avviso tutti questi ottimi progetti peccano di ottimismo (*). Danno per scontato che il dispositivo venga acquistato dal cittadino e montato sulla propria bicicletta o sul proprio zaino. Ma questo non succede così facilmente se non vi è dietro una motivazione che spinge il cittadino ad acquistare ed utilizzare quel dispositivo. Ecco allora come la piattaforma e la parte social di tutti questi progetto assume un ruolo predominante. E' su quella porzione che ritengo ci si debba concentrare per ottenere la diffusione necessaria. (Oltre ovviamente al design del prodotto, sia come prodotto che come interfaccia). Come per tutti i progetti fortunati ed efficaci in questo campo occorrerà creare una connessione forte con il mondo social preesistente, connettere il più fisicamente possibile il dispositivo con lo smartphone del cittadino e riuscire ad instillare nel cittadino non solamente il senso civico dell'azione di monitoraggio ma la componente di gioco e di sfida che può essere innescata anche da una raccolta di dati sulla qualità dell'aria.

E allora in alto gli smartphone e... respirate!

 

(*) Da comunicato stampa ENEA del 19 marzo 2014

[...] La caratteristica essenziale di MONICA è di permettere al cittadino un approccio più consapevole e partecipativo al problema del monitoraggio della qualità dell’aria in città, nonché dell’esposizione personale, per favorire comportamenti virtuosi per una mobilità più sostenibile. [...]

 

 

Per approfondimenti: 


Comunicato stampa ENEA:

http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&id=642

News ANSA su dispositivo MONICA:

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/stilidivita/2014/03/19/Arriva-Monica-naso-elettronico-personale-sente-qualita-aria_10255565.html

CitiSense, dispositivo portatile per la misurazione della qualità dell'aria sviluppato dell'Università della California:

http://www.gizmag.com/citisense-air-quality-monitor/25512/

 Progetto europeo per lo sviluppo della micro-sensoristica dedicata al miglioramento delle condizioni di vita del citttadino attraverso la diffusione di big data:

http://www.citi-sense.eu/

Applicazioni professionali:

http://www.aeroqual.com/case-studies/dubai-municipality

Video del The New York Times su dispositivo open source per la misurazione della qualità dell'aria:

http://nyti.ms/11AoOf2

Articolo su 10 sensori ambientali più che interessanti:

http://www.treehugger.com/clean-technology/environmental-sensors.html


flora Pellegrino 20/08/2015 23:03:41

Ho visto in tv l'utilizzo del dispositivo "MONICA". Si può sapere se è già in commercio e quanto costa? Le notizie disponibili su Internet si fermano al 2014, come al solito grandi "pompe" e tanti soldi per il complesso "Progetto monica", ma non si trovano informazioni sul dispotivo portatile, che sembra esere molto utile per la difesa e la prevenzione di malattie legate all'inquinqmento. Mi chiedo se è il solito spreco di denaro PUBBLICO. Spero di sbagliarmi e di avere qualche informazione utile sulla mia mail Distinti saluti Flora Pellegrino